Lo statuto

STATUTO

Centro Studi Judo Fior di Loto
Associazione Sportiva Dilettantistica
Via Cà Ricchi 3 – 40068 San Lazzaro (BO)

Adozione del nuovo statuto sociale

Articolo 1 – Denominazione e sede

E’ costituita in San Lazzaro di Savena, in via Cà Ricchi 3, una associazione sportiva, ai sensi degli
articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “Centro Studi Judo Fior di Loto associazione sportiva dilettantistica”, in breve “Centro Studi Judo Fior di Loto a.s.d.”. L’associazione può modificare la sede all’interno dello stesso Comune con Delibera dell’Assemblea ordinaria, non configurandosi come modifica dello statuto. Di detta modifica deve essere data tempestiva comunicazione all’Agenzia delle Entrate ed alle Pubbliche Amministrazioni che gestiscono albi o registri nei quali l’associazione risulti iscritta nonché agli Enti cui l’associazione risulti affiliata.

Articolo 2 – Scopo

1. L’associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive, con particolare riferimento alle arti marziali, intese come attività di utilità sociale a favore di soci e di terzi, mezzo di formazione psico-fisica e morale degli stessi, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica sportiva. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, tra l’altro, svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica sportiva nonché lo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate. Nella propria sede l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. Si impegna, a tal fine, a tesserare all’Ente nazionale di appartenenza tutti coloro che usufruiranno di detti servizi ricreativi.
3. L’associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dall’obbligatorietà del bilancio; l’associazione si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.
4. L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti dell’ente do promozione d’appartenenza UISP; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’ente di promozione UISP dovesse adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità del predetto ente dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
5. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva UISP nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Articolo 3 – Durata

La durata dell’associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell’associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, dell’ente di promozione sportiva UISP e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto dell’accoglimento da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale.
4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 – Diritti dei soci

1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
3. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Articolo 6 – Doveri dei soci

I soci devono:
1. Osservare il presente Statuto e le delibere degli Organi Sociali.
2. Pagare la quota sociale.
3. Pagare il contributo associativo annuale (anno sportivo settembre/agosto) stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale contributo è determinato dal Consiglio Direttivo.

Articolo 7 – Decadenza dei soci

1. I soci cessano di appartenere all’associazione nei seguenti casi:
A. dimissione volontaria
B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto del contributo annuale
C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

Articolo 8 – Organi

a) l’assemblea generale dei soci
b) il presidente
c) il consiglio direttivo.

Articolo 9 – Funzionamento dell’assemblea 

1. L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
2. La convocazione dell’assemblea potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno un decimo degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.
3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4. L’assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
5. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, o, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
6. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
7. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
8. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
9. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 10 – Diritti di partecipazione

1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 11 – Assemblea ordinaria

1. L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario e per l’esame del bilancio preventivo.
2. Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione, sulla programmazione delle attività, in merito all’approvazione dei regolamenti sociali nonché eleggere gli organi direttivi dell’associazione e deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame .

Articolo 12 – Validità assembleare

1. L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
2. L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. L’assemblea di seconda convocazione non può aver luogo prima che siano trascorse 24 ore dalla data della prima convocazione. Trascorsa un’ora dalla seconda convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti salvo che nei casi di delibera di scioglimento dell’associazione e devoluzione del patrimonio residuo. In questo caso infatti la delibera viene assunta con la maggioranza qualificata dei ¾ dei soci. Qualora fosse accertata in tre assemblee straordinarie l’oggettiva impossibilità di ottenere il quorum dei 3/4 , è possibile deliberare lo scioglimento con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti.

Articolo 13 – Assemblea straordinaria

1. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 14 – Consiglio direttivo 

1. Il consiglio direttivo è composto da un numero dispari che va da un minimo di 3 ad un massimo di 9 componenti eletti, di volta in volta, dall’assemblea stessa, compreso il presidente. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il presidente, il vicepresidente, il segretario, il cassiere e uno o due amministratori. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il consiglio direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati all’ente di promozione UISP, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa federazione, ovvero nell’ambito della medesima disciplina sportiva facente capo all’ente di promozione sportiva di appartenenza, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno e non si trovino in qualsiasi altra ipotesi di incompatibilità prevista dall’ordinamento statale e dall’ordinamento sportivo.
2. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti
3. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 15 – Dimissioni

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
3. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 16 – Convocazione direttivo

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 17 – Compiti del consiglio direttivo

Sono compiti del consiglio direttivo:
a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci
b) redigere il bilancio preventivo e il rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’assemblea
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci, ivi compresa la determinazione della quota Associativa e del contributo annuale.
h) il consiglio direttivo potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 18 – Il presidente 

1. Il presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante e rappresenta l’associazione di fronte ai terzi e in giudizio

Articolo 19 – Il vicepresidente

1. Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 20 – Il segretario

1. Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, si occupa degli incassi ed assolve ad alcuni incarichi amministrativi.

Articolo 21 – Il cassiere

1. Il cassiere in qualità di tesoriere si occupa dei pagamenti e di alcuni incarichi amministrativi.

Articolo 22 – Amministratore/i

1. L’amministratore si occupa della tenuta dei libri contabili, di predisporre il bilancio preventivo e consultivo, e di alcuni incarichi amministrativi.

Articolo – 23 Il rendiconto

1. Il consiglio direttivo redige il rendiconto economico-finanziario e il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il Consiglio Direttivo, anche in ragione della dimensione economica dell’associazione, valuta se predisporre il bilancio secondo il principio di cassa o di competenza. Nel caso di predisposizione di un rendiconto per cassa, lo stesso esporrà in maniera distinta le eventuali entrate ed uscite di natura istituzionale rispetto alle entrate ed uscite di natura commerciale, oltre a riportare la situazione finanziaria dell’associazione.

Articolo 24 – Anno sociale

1. L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° settembre e terminano il 31 agosto dell’anno successivo.

Articolo 25 – Patrimonio

1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 26 – Clausola compromissoria

1. Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla federazione o dall’ente sportivo di appartenenza.

Articolo 27 – Scioglimento

1. Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci nel rispetto delle procedure di cui all’articolo 12. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
2. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità sportive e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 28 – Norma di rinvio

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva UISP a cui l’associazione è affiliata e le norme del Codice Civile.